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Antibiotico-resistenza, una minaccia alla salute del genere umano

Gli antibiotici hanno rivoluzionato la medicina e giocato un ruolo cruciale nell’allungamento della vita media. Questi farmaci hanno permesso di trattare efficacemente e curare malattie batteriche mortali come la polmonite, la tubercolosi e le infezioni da stafilococco.
Prima dell’avvento degli antibiotici, queste patologie rappresentavano una sentenza di morte. Grazie a tali cure, la mortalità da malattie infettive è notevolmente diminuita, contribuendo all’aumento dell’aspettativa di vita.
Tuttavia oggi l’umanità intera rischia di perdere questo strumento fondamentale di salute a causa della antibiotico-resistenza. Questo fenomeno si verifica, quando i batteri, esposti ripetutamente agli antibiotici, sviluppano la capacità di resistere ai loro effetti, rendendo inefficace la terapia. Questo può trasformare infezioni comuni in situazioni potenzialmente fatali. 
La richiesta pressante di antibiotici, spesso prescritti in dosi non necessarie o non completate correttamente, ha contribuito alla proliferazione di ceppi batterici resistenti.

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Questa resistenza non si limita agli antibiotici, ma si estende a molte altre categorie di farmaci, rappresentando una minaccia sempre più grave per la nostra capacità di combattere le infezioni. Le conseguenze di questa resistenza sono significative.
Malattie, che un tempo potevano essere trattate con successo, ora diventano difficili, se non impossibili, da curare. Procedure mediche essenziali, come trapianti di organi o chirurgie, diventano rischiose a causa della possibilità di infezioni batteriche resistenti agli antibiotici. Il problema richiede una risposta immediata, che non deve fermarsi ai sanitari (medici e farmacisti), ma coinvolgere anche i cittadini.
È cruciale comprendere che gli antibiotici non sono sempre la risposta e non dovrebbero essere utilizzati per trattare malattie virali come raffreddore e influenza.

La Fofi (Federazione degli Ordini dei farmacisti) ha messo a disposizione un Vademecum in 5 punti nel quale viene spiegato come e quando usare gli antibiotici ed anche come smaltirli in modo tale da combattere l’antibiotico-resistenza in modo efficace.

5 COSE DA SAPERE PER UN USO APPROPRIATO DEGLI ANTIBIOTICI

1. PERCHÉ DEVO ASSUMERE GLI ANTIBIOTICI IN MODO APPROPRIATO?
Perché l’uso non appropriato di antibiotici favorisce la resistenza batterica. Il pericolo è che
in futuro gli antibiotici perdano la loro efficacia e che alcune infezioni non siano più curabili.
Per limitare questo fenomeno è necessario utilizzare gli antibiotici in modo corretto, cioè solo quando e quanto serve, su prescrizione medica.
2. SE DOPO QUALCHE GIORNO MI SENTO MEGLIO POSSO INTERROMPERE LA TERAPIA ANTIBIOTICA?
NO. È fondamentale rispettare sempre la dose e la durata del trattamento così come prescritto dal medico. Ciò è necessario per evitare la selezione di batteri resistenti.
3. HO GLI STESSI SINTOMI DELL’ULTIMA VOLTA, PUÒ ANTICIPARMI UNA SCATOLA DI ANTIBIOTICI?
NO, perché il tuo medico è l’unico che può fare una corretta analisi della tua situazione e verificare se è necessario un antibiotico. Questo è il motivo per cui il tuo farmacista non può darti un antibiotico senza prescrizione medica.
4. POSSO ACQUISTARE DEGLI ANTIBIOTICI PER IL MIO ANIMALE DA COMPAGNIA?
No. Per il tuo animale da compagnia usa sempre e solo i medicinali, compresi gli antibiotici,
prescritti dal tuo medico veterinario, l’unico che può fare una corretta diagnosi. Evita il “fai da te” con medicinali veterinari rimasti da una precedente terapia o con medicinali ad uso umano.
5. COSA DEVO FARE CON GLI ANTIBIOTICI RESIDUI DA UNA PRECEDENTE TERAPIA E/O SCADUTI CHE HO IN CASA?
Non conservare mai gli antibiotici per la prossima volta, portali in farmacia. Non gettarli nel
lavandino, nel wc o nella pattumiera. Possono finire nell’ambiente, compresi i corsi d’acqua, contribuendo allo sviluppo di batteri resistenti agli antibiotici.

Fonte: Rivista Profilo Salute – Gennaio/febbraio 2024